THE ARTIST
Antonio voria

Cantante, pianista, autore e produttore, Antonio Voria ha costruito un percorso artistico che attraversa musica dal vivo, produzione discografica e televisione, unendo formazione musicale e una spiccata vocazione per il palcoscenico.
Dall’Italia alla Cina, la musica lo ha accompagnato in un’esperienza internazionale che lo ha portato a esibirsi in mandarino, partecipare a programmi televisivi e ideare e condurre produzioni dedicate all’incontro tra due culture.
Al centro del suo percorso rimangono la voce, il pianoforte e il piacere di coinvolgere il pubblico: elementi che continuano a definire la sua identità artistica.
Le origini
Il rapporto di Antonio Voria con la musica comincia a cinque anni, con lo studio del pianoforte classico. Una formazione coltivata senza interruzioni, che nel tempo si arricchisce di nuove influenze, delle prime esperienze in gruppi musicali giovanili e di una crescente passione per la musica contemporanea.
A diciotto anni si trasferisce a Milano per studiare Ingegneria Civile al Politecnico di Milano. Parallelamente all’università, continua a dedicarsi alla musica: incontra nuovi musicisti, approfondisce lo studio del canto e perfeziona il pianoforte in chiave pop e contemporanea, sviluppando uno stile sempre più orientato alla performance dal vivo.

Con la band Black Pop si esibisce su diversi palcoscenici in Italia e in Svizzera. Un’esperienza che contribuisce a definire la sua presenza scenica e a consolidare quella naturale capacità di comunicare con il pubblico che accompagnerà tutto il suo percorso artistico.
L’incontro con la Cina
L’incontro di Antonio Voria con la Cina nasce quasi per caso, lontano dai palcoscenici. Durante gli anni milanesi, alcune collaborazioni nel settore della moda e del commercio internazionale lo avvicinano a realtà imprenditoriali attive tra Europa e Asia. È attraverso queste esperienze che visita la Cina per la prima volta, scoprendo un Paese destinato a cambiare profondamente il corso della sua vita.
Nel 2009 si stabilisce a Shanghai e intraprende lo studio del mandarino alla Fudan University, affiancando la formazione linguistica all’attività professionale. Le giornate si dividono tra lezioni universitarie, lavoro e le difficoltà di adattamento a una realtà profondamente diversa. Un periodo impegnativo, segnato anche da nuove amicizie e dalla progressiva scoperta di una cultura che diventerà parte integrante del suo percorso.



È proprio durante questa esperienza che Antonio comincia a interpretare canzoni in lingua cinese, inizialmente per esercitarsi con il mandarino. Quello che nasce come un incontro spontaneo con un repertorio sconosciuto si trasforma presto in una nuova possibilità espressiva: la formazione musicale italiana incontra sonorità e tradizioni differenti, aprendo un dialogo sempre più naturale con il pubblico cinese.

Durante il periodo universitario partecipa al Fudan Idol, esibendosi in mandarino e ricevendo il riconoscimento Best Foreign Flair Award (最佳异国风情奖). Un’esperienza che rappresenta uno dei primi passi pubblici di un percorso destinato a svilupparsi successivamente nel mondo della musica e della televisione cinese.
La musica oltre i confini
Il percorso artistico di Antonio in Cina prende progressivamente forma attraverso nuove occasioni di esibizione e collaborazioni nel mondo dello spettacolo. La capacità di interpretare brani in mandarino, affiancata alla formazione musicale maturata in Italia, diventa un elemento distintivo della sua identità artistica.
Nel 2011 partecipa al programma televisivo 《非诚勿扰》 (Fei Cheng Wu Rao) di Jiangsu TV, condotto da Meng Fei. Durante la trasmissione si esibisce cantando in mandarino e accompagnandosi alla tastiera, mentre alcune sue produzioni musicali vengono utilizzate all’interno del programma. L’esperienza attira anche l’attenzione della stampa cinese, offrendo una significativa occasione di visibilità al suo lavoro.

Nel 2015 si esibisce anche su CCTV-3, il canale di intrattenimento della televisione nazionale cinese, nel programma 有朋远方来 (You Peng Yuan Fang Lai). Accreditato con il nome cinese 安东 (Āndōng), interpreta i brani in mandarino 九儿 (Jiǔ Ér) e 对你爱不完 (Duì Nǐ Ài Bù Wán), in due esibizioni conservate nell’archivio ufficiale CCTV.

Parallelamente all’attività in Asia, Antonio sviluppa il proprio progetto discografico, collaborando con il produttore Giordano Colombo alla realizzazione dell’album Antonio Voria. Un lavoro di brani originali, realizzato con il contributo di musicisti professionisti della scena italiana, che esprime la sua identità di autore, compositore e interprete.
Tra televisione e palco
L’attività artistica di Antonio in Cina si estende progressivamente alla conduzione e alla produzione televisiva, aprendo una nuova fase del suo percorso professionale.
Tra i progetti più significativi figura Travelling to Italy with Antonio Voria (跟安东尼奥悠游意大利), programma di cui è ideatore e presentatore, realizzato per l’Art Channel di Shanghai Media Group (SMG). Girato in Italia nel 2013 e trasmesso in Cina nel gennaio 2014, accompagna il pubblico alla scoperta del territorio, delle tradizioni e delle eccellenze italiane, attraverso un racconto condotto interamente in mandarino.



L’esperienza gli consente di unire creatività, conduzione e conoscenza delle due culture in un progetto televisivo originale, partecipando direttamente alla sua ideazione e realizzazione.
Parallelamente all’attività televisiva, Antonio consolida la propria esperienza nella conduzione di eventi internazionali. Nel 2013 presenta a Shanghai il Premio Panda d’Oro, organizzato dalla Camera di Commercio Italiana in Cina e dedicato alle relazioni economiche e imprenditoriali tra Italia e Cina. Per l’occasione condivide il palco con Heather Parisi, alternando la conduzione della cerimonia a momenti musicali dal vivo.


Il palcoscenico italiano
Negli anni successivi, Antonio prosegue il proprio percorso tra musica dal vivo, conduzione e televisione, partecipando a eventi culturali e manifestazioni internazionali che lo portano a confrontarsi con pubblici e contesti differenti.
Nel 2018 presenta al Teatro Dal Verme di Milano, insieme alla conduttrice cinese Ni Ping, la seconda edizione del Festival del Capodanno Cinese, una manifestazione che vede tra gli ospiti anche Eugenio Finardi e Francesco Baccini. Tra le altre esperienze figura un evento ai Magazzini Generali di Milano con Enrico Ruggeri. In ambito musicale, interpreta inoltre Hallelujah durante una cerimonia accompagnata da un ensemble diretto dal maestro Beppe Vessicchio.

Il suo percorso trova spazio anche nella televisione italiana. Partecipa a Barbareschi Sciock, il programma condotto da Luca Barbareschi su LA7. Tra le altre esperienze, la partecipazione a I Fatti Vostri su Rai 2, dove Giancarlo Magalli gli dedica un’ampia intervista sulla sua storia e sull’esperienza artistica internazionale, seguita da un’esibizione musicale. A questa si affianca la partecipazione a Popolo Sovrano, sempre su Rai 2.




La musica, oggi
Dopo anni trascorsi tra palcoscenici, studi di registrazione e produzioni televisive, la musica dal vivo rimane il cuore dell’attività artistica di Antonio Voria. La voce e il pianoforte sono il punto di partenza di uno spettacolo che prende forma attraverso il repertorio, l’interpretazione e il rapporto diretto con il pubblico.

Dalle atmosfere più intime alle performance più coinvolgenti, Antonio alterna pianoforte e voce, esibizioni soliste e spettacoli con altri musicisti, passando con naturalezza dall’emozione di una ballad all’energia di una serata di festa. Ogni esibizione è costruita per valorizzare l’occasione, senza rinunciare alla spontaneità e al piacere di sorprendere.

Al di là dei palcoscenici e dei riconoscimenti, ciò che continua a dare significato alla sua musica è la possibilità di creare emozioni autentiche e trasformare ogni esibizione in un’esperienza da condividere.